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Stamattina torna a riunirsi l'assemblea dell'ATO Bari 5. Lo farà a Bari, nella sede della Regione (assessorato qualità dell'ambiente). Subito dopo l'assemblea, i sindaci dei 21 comuni dell'ATO incontreranno l'assessore regionale Lorenzo Nicastro. Ecco come andrà.
Andrà più o meno così (lo abbiamo chiesto a Paul il polpo indovino, del resto siamo a Mola, noi ce ne intendiamo: sabato c'è la 40^ sagra del polpo!). 1) Sarà data lettura della lettera che la Lombardi Ecologia ha inviato ai comuni per informarli che non potrà più accettare rifiuti dal 9 agosto 2010 per esaurimento del volume autorizzato. 2) I Comuni valuteranno come evitare che i rifiuti restino per strada e considereranno due possibilità: a) trasportare i rifiuti in un'altra discarica (fuori bacino) con aggravio dei costi (che in questo momento metterebbero in ulteriore difficoltà le casse comunali); b) autorizzare la sopraelevazione della discarica di un metro o anche meno. 3) Qualcuno chiederà che venga attivata la produzione del CDR nell'impianto complesso. Altri chiederanno alla Regione di sopportare le spese di trasporto dei rifiuti in altro bacino, come è già successo per i rifiuti che sono arrivati per tre mesi (anche 450 t/giorno) da Lecce. 4) Alla fine i sindaci rinvieranno la palla alla Regione, che dirà di non avere soldi, che la sentenza del Consiglio di Stato ha complicato la situazione e deciderà di autorizzare il sopralzo di un metro in via eccezionale e per scongiurare l'emergenza rifiuti. Nessuno segnalerà che ieri, ancora una volta, Mola è stata invasa dalla puzza dei rifiuti (o dalle esalazioni del biogas) proveniente dalla discarica di contrada Martucci. Nessuno parlerà delle tante irregolarità che si verificano nella gestione della discarica della Lombardi Ecologia. Nessuno affronterà le questioni ambientali. Nessuno verificherà se le prescrizioni contenute nell'autorizzazione integrata ambientale per l'esercizio della discarira sono state rispettate. Ci sarà un richiamo all'importanza della raccolta differenziata. Nessuno ricorderà il passaggio che segue (è contenuto in un intervento fatto da un Comune in un'assemblea dell'ATO di due anni fa, quando si decise di accettare, per il principio di solitarietà territoriale, i rifiuti provenienti da Altamura). "Nell’ottica della solidarietà territoriale è indispensabile applicare una sorta di principio di reciprocità, secondo il quale chi oggi riceve rifiuti da altri bacini che non hanno discariche deve impegnarsi a prendere dai primi la stessa quantità di rifiuti quando i propri impianti saranno stati ultimati, dopo le opportune e dovute verifiche di compatibilità ambientale." Su questo sito abbiamo denunciato più volte la situazione di emergenza ambientale in cui si trova contrada Martucci. Nessuno ha mai risposto a queste denunce e alle lettere che sono state inviate. Ecco cosa abbiamo scritto il 14 giugno: Gravi irregolarità 1) Alle ore 18.30 di sabato 12 giugno 2010, un'ora e mezza dopo la fine del turno di lavoro, alcuni attivisti di Legambiente hanno fotografato una quantità enorme di rifiuti scoperti, alta almeno tre metri ed estesa per migliaia di metri quadrati. 2) Situazioni simili o forti e nauseabondi odori provenienti dalla discarica erano state fotografate e/o segnalate alle autorità competenti anche nei mesi scorsi dal Comune di Mola di Bari. 3) Sul cumulo di rifiuti era presente ed è stata fotografata un'auto. 4) In un tendone a ridosso del confine nord della discarica sono state rilevate e fotografate una ventina di piante di vite da uva da tavola morte!
Prescrizioni disattese Tra le prescrizioni operative imposte dalla Regione Puglia alla Lombardi Ecologia nella gestione della discarica (che abbiamo tratto dalla deliberazione del dirigente del Settore Servizio Ecologia della Regione Puglia n. 599/2009) segnaliamo quanto segue: I) La copertura giornaliera deve essere effettuata mediante l’utilizzo di aggregati riciclati o Rbm, salvo comprovata impossibilità tecnica. La stessa copertura dovrà essere assicurata entro la fine della giornata lavorativa al fine di limitare gli impatti odorigeni della discarica. II) Il gestore è tenuto a condurre l’impianto in modo tale da garantire il minore impatto possibile sull’ambiente anche sul piano visivo e percettivo. Rispetto all'autorizzazione integrata ambientale rilasciata a Lombardi Ecologia s.r.l. per la gestione della discarica, Legambiente chiede se sono state rispettate le seguenti prescrizioni (tratte dalla deliberazione del Settore Servizio Ecologia della Regione Puglia n. 599/2009): a) realizzazione, entro centocinquanta giorni dal rilascio dell’autorizzazione (concessa l’11.12.2009) di un pozzo di monitoraggio definito dalla Società; b) realizzazione di idonea campagna di monitoraggio per la puntuale verifica del flusso della falda, all’esito del quale potrebbe essere prescritta la realizzazione di ulteriori pozzi; c) definizione e realizzazione da parte della Società, in collaborazione con Enti pubblici e/o Istituti di ricerca una campagna di monitoraggio, della durata di un anno, finalizzata alla caratterizzazione vegetale delle specie presenti nelle immediate prossimità della discarica, anche a livello della rizosfera; d) completamento, di concerto con l’ARPA Puglia, della verifica sulla eventuale presenza di gas nelle immediate vicinanze della discarica, come osservato durante il sopralluogo (del 5 ottobre 2009), onde consentire di conoscere le cause che hanno determinato tale fenomeno ed eventualmente intervenire in merito; e) presentazione delle garanzie finanziarie, in favore della Provincia di Bari, in conformità e nel rigoroso rispetto di quanto stabilito dal Regolamento Regionale 16 luglio 2007 n. 18. La mancata presentazione di dette garanzie finanziarie entro il termine di 15 (quindici) giorni dalla data di notifica del presente provvedimento comporta la revoca dell’autorizzazione. f) trasmissione, così come disposto dall’art. 13, comma 5 del D.Lgs. 36/03, a cadenza semestrale, alla Regione Puglia, alla Provincia, ai Comuni di Conversano e di Mola di Bari, al Consorzio ATO BA/5 ed all’Arpa di una relazione completa di tutte le informazioni sui risultati della gestione della discarica e dei programmi di controllo e sorveglianza, nonché dei dati e delle informazioni relative ai controlli effettuati. In particolare la relazione deve contenere almeno i seguenti elementi: 1. quantità e tipologia dei rifiuti smaltiti e loro andamento stagionale; 2. prezzi di conferimento; 3. andamento dei flussi e del volume di percolato, le relative procedure di trattamento e smaltimento nonché la correlazione fra la quantità di percolato prodotta e smaltita ed i parametri meteoclimatici rilevati; 4. quantità di biogas prodotto ed estratto e relative procedure di trattamento e smaltimento unitamente ad analisi economica previsionale tesa a valutare la fattibilità del recupero energetico; 5. volume occupato e capacità residua nominale della discarica; 6. i risultati dei controlli effettuati sui rifiuti conferiti ai fini della loro ammissibilità in discarica circa le eventuali non conformità; 7. analisi economica finalizzata a verificare la possibilità di utilizzare aggregati riciclati provenienti da centri di recupero di rifiuti inerti per la copertura giornaliera e provvisoria dei rifiuti; 8. tutti i risultati delle attività di monitoraggio con, in particolare, la rappresentazione grafica dei risultati delle analisi delle acque di falda per mezzo di diagrammi di comparazione e commenti sull’andamento dei valori ottenuti nel tempo anche in funzione delle eventuali differenze riscontrate fra i campione prelevati dai piezometri ubicati a monte e a valle dell’impianto. 9. Dettagliata analisi dei cedimenti dell’ammasso rifiuti con valutazioni in merito al comportamento dell’argine perimetrale g) piantumazione, entro 30 giorni dalla data di rilascio del provvedimento, di barriera arborea, con vegetazione, non ad uso alimentare, a rapido accrescimento, al fine di mitigare gli impatti ambientali della discarica legati al conferimento dei rifiuti, e apposito impianto di irrigazione per garantire una crescita armonica della vegetazione. Chi vivrà vedrà. P.S. Il polpo Paul ha avuto difficoltà a prevedere la posizione della Provincia; però ha detto di vedere un inceneritore e rappresentanti che in Provincia dicono una cosa e nel loro Comune un'altra.... |